Il mio contributo nello sforzo collettivo a risolvere la crisi che stiamo attraversando prende spunto da questa riflessione.
Leggo sull'edizione on-line del Corriere di Como ..."Aggiunge l’assessore: «Nei giorni scorsi la Provincia ha stanziato 100mila euro. Ora ne servono altri 400mila, che dovranno arrivare dalla Camera di Commercio e dagli altri attori della cabina di regia del distretto turistico». Mezzo milione per impostare immediatamente una campagna di comunicazione rivolta soprattutto al cosiddetto “incoming” dall’estero..."
Cosa mi sentirei di proporre, (chiaramente le mie tesi sono opinabili, confutabili e non pretendono di essere risolutive), di
spostare l'attenzione dalla tecnologia, che quasi sempre rappresenta un aspetto in grado di offrire soluzioni anche gratuite,
alla modalita' di realizzazione, in questo caso la possibilita' di un coinvolgimento del maggior numero di persone possibile.
Cosa significa? Chi si occupa di web-marketing sa che i contenuti generati dagli utenti sono, in questo momento, l'elemento piu' prezioso per contribuire alla visibilita' di una risorsa in rete, ma come ottenerli?
In sintesi: invece di sponsorizzare la web-agency di turno, realizzerei (gratuitamente) una piattaforma di microblogging usando uno dei tanti servizi disponibili, ed offrirei a chiunque si impegni a tenere aggiornato un blog che parli della propria attivita' (hotel, B&B, campeggio, ristorante, negozio, trattoria, crotto ...) o passione (montagna, lago, surf, kite, escursioni, bike, hike, alpinismo, nautica, cucina, musica ...) purche' sullo sfondo del Lago di Como, un contributo (es. 100 euro/mese per almeno 5 post). Cosa potrei ottenere? con 120.000 euro/anno 100 blogger (singole persone che promuovono la loro attivita'/passione anche economicamente motivate) che producono contenuti nuovi, aggiornati, interessanti sul Lago di Como, nel contesto di una singola piattaforma che quanto pensate impieghera' a diventare il sito di riferimento per la promozione turistica del Lago di Como?
Cosa ne pensate?