Saturday, October 29, 2005

Solo qualche anno fa...

Only a few years ago...i didn't think that

Solo qualche anno fa tutto ciò era ancora lontano da venire, non so esprimere un giudizio e per fortuna non spetta a me, ma ora c'è. Le barche per pescare, per trasportare merci e persone attraverso una via d'acqua continuamente presente a noi, sono state sostituite e riposano, nel museo della barca lariana e nei ricordi di qualcuno.

Friday, October 28, 2005

Il pane dei morti

Mancano ormai pochi giorni alla festa di tutti i santi e qui sul lago si prepara il pane dei morti da vendere al mercato. Non c'è da spaventarsi per il nome, è un dolcetto croccante, dal profumino così sfizioso da far resuscitare i cadaveri... se chiunque volesse sperimentare la ricetta su un vecchio antenato eccola qui:

(dosi per 8 persone:)
  • biscotti secchi spezzettati
  • 500 g zucchero
  • 300 g, farina
  • 250 g, uvetta sultanina
  • 100 g, fichi secchi
  • 150 g, mandorle spellate
  • 100 g, lievito
  • 1 cucchiaino
  • 4 albumi
  • vino bianco
  • ostie (si acquistano in farmacia)
  • zucchero a velo
  • cannella in polvere 1/2 cucchiaio.
Come prepararli:
far ammorbidire l'uvetta in una ciotola di acqua tiepida. Nel frattempo passare i biscotti secchi (della qualità che preferite) al mixer in modo da ridurli in polvere finissima. Versare a fontana, sulla spianatoia, la polvere ottenuta e aggiungervi la farina, l'uvetta scolata e strizzata, i fichi tagliati a pezzetti, le mandorle tagliate in due o tre pezzi, lo zucchero, il lievito e la cannella. Sbattere leggermente gli albumi e versarli nel centro. Incominciare ad impastare aggiungendo lentamente vino bianco fino ad ottenere una pasta consistente. Continuare a lavorarla per una decina di minuti. Accendere il forno a 180° C. Formare con l'impasto delle piccole scapole (potete anche dare la forma di semplici rettangoli piatti) ed appoggiarle su 2 o 3 ostie sovrapposte. Disporle sulla placca del forno e cuocerle per circa mezz'ora o fino a quando non saranno diventate secche esternamente. Farle raffreddare e spolverarle di zucchero a velo. Si conservano anche per 15 giorni se riposte in una scatola di latta o in una bara di legno.

Wednesday, October 26, 2005

Monte Legnone

C'è un monte così imponente e bello sul lago di Como che si stenta a crederci, esso porta il nome di Legnone. Con la maestosità dei suoi 2609m si appresta a chiudere la catena orobica onorandola con la sua presenza. Il panorama mozzafiato è estremamente caratteristico e permette la visuale di gran parte del lago e delle montagne circostanti. Tanta gente è salita fino alla vetta nevosa e ascoltando i commenti di tutti si arriva a una sola, inevitabile conclusione: il Legnone è una montagna eccezzionale.

Wednesday, October 19, 2005

Il Rogolone

Rogolone...si potrebbe pensare ad un dolce, una vecchia montagna oppure un personaggio d'altri tempi, invece il Rogolone è un albero, la più bella e grande pianta monumantale di tutt' Italia. E' un rovere imponente e vigoroso di 30 metri d'altezza e non basterebbero 7 uomini per abbracciare il suo tronco. Il Rogolone ha la sua bell'età , otto secoli per la precisione e i suoi rami nodosi hanno ormai profonde rughe che solcano la corteccia scura. L'enorme pianta è stata spesso al centro di riti magici e pericolosi, riti religioi di ogni tipo. Bisognerebbe provare a sdraiarsi sotto questo maestoso essere e ascoltare le sue foglie mosse dal vento che raccontano, in sussurri, la storia di ottocento lunghi anni di vita nel bosco.

Tuesday, October 18, 2005

Thursday, October 13, 2005

La castagna

La castagna è consumato sul lago di como da tempo immemorabile. La maggior parte della vegetazione è costituita da maestosi castani che all'arrivo dell'autunno dipingono le proprie foglie che all'ultimo e tiepido sole autunnale riflettono luci calde sul terreno brinoso e che dopo la pioggia scoprono i ricci spettinati per permettere al frutto di cadere a terra. Così la castagna aspetta e aspetta finchè un bambino goloso la raccoglierà. La raccolta delle castagne è da tempo una tradizione del lago apparentemente semplice ma estremamente importante.

Monday, October 10, 2005

Germasino

C'è un piccolo borgo montano, situato su un'altura confinante alla Svizzera che porta il nome di Germasino. Pochi sanno che tra questo affollamento di case si nasconde un castello sorto intorno al Cinquecento di fondamentale importanza. La sua storia inizia tanto tempo fa con l'arrivo del Medeghino sul Lago di Como che come prima cosa si impossessò del castello di Musso, ora entra in scena Germasino, l'ultimo barlume di speranza per il mantenimento della cultura lacustre. Infatti solo questo paese prevenì ogni attacco dei Grigionesi grazie alle armate posizionate sul passo di St. Jorio facendo in modo che nessuna idea luterana potè penetrare e mutare la cultura del lago.

Wednesday, October 05, 2005

Vivere e Morire a Como: Rinaldin - il giro del mondo lariano in 80 giorni

Vivere e Morire a Como: Rinaldin - il giro del mondo lariano in 80 giorni

...una voce fuori dal coro, ma soprattutto un altro modo di guardarsi attorno.

Una piccola operaia

Il cervo? no...Il cinghiale? no... La capra? no...L'anatra? no...
C'è un solo animale che ha letteralmente occupato il lago di como. Sembrerà incredibile ma si tratta dell'ape,una piccola, instancabile lavoratrice. La gente del lago ha spesso allevato questo operoso insetto traendone dolcissimi risultati. Il miele è poi venduto tramite tante piccole aziende, ne si trova di diversi tipi da castagno a acacia, millefiori o melo a seconda che un Pierino o uno Stefano posino le casette delle api in un posto o in un altro.

Sunday, October 02, 2005

Il Lariosauro

Come in tutti i laghi più famosi anche quello di Como ha il suo mostro. Il Lariosauro non è un dinosauro ma un rettile più antico e terribile, le sue dimensioni sono inferiori al metro ma i suoi denti disuguali farebberò paura a chiunque. Si aggira tra le acque basse del lago per colpire silenziosamente.
Una cosa lo contraddistingue però da tutti gli altre bestie feroci...ora è un fossile.